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sabato 23 marzo 2013

Ripercorriamo la storia della sessualità.


L'uomo fin dalla preistoria si è ingegnato di escogitare qualcosa che amplificasse le proprie sensazioni piacevoli durante il sesso. Ripercorriamo la storia. [Ivo Mej]


La sessualità umana è stata sempre finalizzata soprattutto alla riproduzione. L'uomo tuttavia, a differenza degli altri animali, fin dalla preistoria, si è ingegnato di escogitare qualcosa che amplificasse le proprie sensazioni piacevoli durante il sesso.

Anche questa, in fondo, è una forma di innovazione e spesso ha attinto alle più raffinate tecnologie del proprio tempo per godere qualche momento di felicità in più.

1220 a.C.
Più di 3 mila anni fa, insieme agli dei, gli egiziani inventano anche i primi profilattici. La tecnica della eviscerazione dei cadaveri li porta a scoprire le qualità elastiche degli intestini animali. I Romani, che non hanno alcuna remora a recepire le buone abitudini degli altri popoli, li adottano anche come oggetti erotici.

350 a.C.
Dalla lontana India, arrivano le prime protesi estensive del pene. Sono fatte di pelle di bufalo, di corno o di legno, ma anche d'avorio e d'argento. Vengono citati per la prima volta nel Kamasutra, il manuale di sesso indiano che indica come "far ingrossare il linga", utilizzando, per farlo gonfiare, i peli urticanti di insetti che vivono negli alberi, oppure un decotto di vegetali.

1550
L'anatomista Gabriele Falloppio, agli inizi del '500 raccomanda il preservativo di lino, secondo lui l'unico modo per proteggersi dalla sifilide. Ricava l'oggetto da budello animale. Allo stesso scopo, nello stesso periodo si usano anche gusci di tartaruga, carta oleata e viscere di pesce.

1873 
Il film Hysteria ha svelato al mondo un dato scientifico incontrovertibile: il primo vibratore viene usato in un manicomio francese per curare l'isteria. Lo inventa un medico americano, George Taylor ed è a vapore. Con l'elettricità, il vibratore diventa a tutti gli effetti un elettrodomestico nove anni prima dell'aspirapolvere e dieci prima del ferro da stiro.

1907
L'arrivo del cinema dà una nuova prospettiva anche alla fruizione del sesso. Uno dei primi film porno della storia è del 1907: Am sklavenmarkt, 'Al mercato degli schiavi', dell'austriaco Johann Schwarzer. Vengono mostrati un Pasha e le sue nuove schiave, completamente nude.

1948
Dal 1948, chiunque può diventare un fotografo erotico a casa sua grazie alla tecnologia inventata da Edwin Land: la pellicola che si sviluppa da sola. La Polaroid consente massima riservatezza senza ricorrere al fotografo. In Italia Tra i primi a scoprire la potenzialità espressiva della Polaroid fu Carlo Mollino. Architetto torinese bizzarro e inquieto, negli ultimi anni della sua vita si divertì a fotografare bellissime ragazze nude inserendole all'interno di contesti scenografici particolari.

1953
Nel '53 nasce la rivista Playboy e la stampa diventa un mezzo erotico di massa. All'inizio il simbolo della società è un cervo (stag), richiamo al rito maschile della caccia, ma anche delle serate per soli maschi, in cui si vedono in case private filmini pornografici muti, icosiddetti 'stag party'. Poi con un colpo di genio grafico, Hugh Hefner trasforma il logo in un coniglio di bell'aspetto, che indossa uno smoking. Prima copertina dedicata a Marylin Monroe e, nel paginone centrale, compare la famosa foto sul drappo rosso. Playboy costa 50 centesimi di dollaro.

1964
Il film di Roger Vadim Barbarella lancia Jane Fonda e la liberazione sessuale, ma anche una macchina da orgasmo, l'Orgasmatron, inventata dal dottor Durand Durand.. È un incrocio tra un lettino solare a forma di conchiglia ed un organo che - suonato dal perfido Durand Durand - stimola tutti i centri del piacere di Barbarella.

1970
Nel '70 vengono prodotte le prime telecamere e i primi videoregistratori amatoriali. Molti mariti trasformano così tranquille mogliettine in potenziali pornoattrici. Emulano Linda Lovelace, la star di 'Gola profonda' (regia di Gerard Damiano) il cui enorme successo lancia le sale a luci rosse in tutto il mondo.

1998
La serie tv 'Sex and the city' alla fine degli anni '90, sdogana molti tabù presso le casalinghe di tutto il mondo. Tra questi, Mister Rabbit, il vibratore coniglietto. È super anatomico, dedicato esclusivamente alle donne. Stimola contemporaneamente 'punto G' e clitoride.

2003
Le prime bambole sessuali risalgono addirittura a Cartesio, ma nel nuovo millennio il massimo è Realdoll. Costruite fin dal '96, vengono lanciate in tutto il mondo dal film 'Love object'. Realdoll è una bambola super tecnologica in silicone, che costa diverse migliaia di dollari, copia perfetta di donne reali.

2010
Il primo robot costruito per il per sesso arriva nel 2010. Roxxxy ha pelle sintetica, scheletro articolato e intelligenza artificiale. La inventa Douglas Hines, un ex ingegnere della società telefonica Bell. Costa l'equivalente di 6000 euro.

Secondo il grande esperto di erotismo e sesso, Henry Miller, il sesso è una delle nove ragioni per reincarnarsi... Le altre otto, in fondo, non hanno molta importanza.
Scherzando con Henry, possiamo provare ad immaginare le novità che porterà la tecnologia nel sesso del futuro!

2018
Nel 2018 i social network introducono il bottone 'haptic', grazie al quale interagire con qualunque amico per fare sesso. Basta avere un joypad sensoriale come quello dei videogiochi, che trasformi le azioni virtuali in autentici stimoli fisici. Il 'mi piace' sarà tutta un'altra cosa!

2037
Nel 2037 il sesso ologrammatico è disponibile ovunque, non solo nelle case, ma anche con qualunque smartphone si potrà godere di una interazione sessuale olografica. L'invenzione è di alcuni ricercatori dell'università di Tokio. Grazie alla pressione generata da onde ultrasoniche riescono a dare la sensazione del tatto alle proiezioni 3d.

Tra le esperienze vuote, il sesso è sempre una delle migliori, diceva Woody Allen. Ma sarà ancora così nell'ottica transumanista?
Qui si parla addirittura di 'Exosex', cioè di sesso fuori dal proprio corpo, tutto sintetico e virtuale. Per fortuna, quando ci arriveremo tutti noi avremo già goduto i nostri giorni da molto tempo.

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