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lunedì 4 febbraio 2013

Sesso - Quando è lui ad avere il mal di testa...



Lei accampa il classico mal di testa. Per lui di scuse ce ne sono parecchie: quando si tratta di sottrarsi a un incontro d'amore sotto le lenzuola, la maggior parte degli uomini dà la colpa alla stanchezza, ma c'è anche chi ricorre a scuse più fantasiose, come il cane da portare fuori per evotare disastri in casa e persino la partita da terminare alvideogame.  
Insomma, anche i signori maschietti hanno un bel ventaglio di scuse per sottrarsi alla compagna che aspetta vogliosa sotto le lenzuola, come rivela un'indagine promossa dal sito LloydsPharmacy Online Doctor, in uno studio che ha coinvolto quasi 2.000 persone. La scusa più gettonata per non concedersi nell'intimità del talamo è, appunto, la troppa faticadella giornata lavorativa, come dichiara il 60% degli uomini, ma c'è anche una quota pari quasi al 50% che ammette senza falsi pudori di non essere in vena. Non mancano neppure scuse più fantasiose, come il programma televisivo preferito in onda proprio in quel momento, il cane da portare fuori per un bisognino urgente, il disagio di aver mangiato troppo, fino all'ennesima partita con un videogame.Insomma, non sono solo le donne a cercare scuse e stratagemmi per mettersi a dormire dopo il bacio della buona notte, ma lo stesso fanno anche gli uomini. Per lo più, la ritrosia maschile è dovuta a un fatto momentaneo, ma nel 7% dei casi, le scuse più o meno estrose possono essere il paravento dietro al quale l'uomo nasconde un problema di disfunzione erettile, del quale la donna non arriva ad accorgersi: solo il 16% delle partner, infatti, riesce a intuire la vera natura della ritrosia del proprio compagno. 
 
Lo studio è stato pubblicato in coincidenza con l'avvio in Gran Bretagna del primo spot televisivo per promuovere informazioni utili per chi soffre di problemi di erezione. Sempre nel corso della ricerca è emerso che quasi il 17% degli intervistati ha ammesso di aver temuto, subito dopo l'inizio dei preliminari, di non essere in grado di avere un'erezione. La metà degli uomini arruolati nello studio ha poi spiegato che, per loro, la spia di allarme di un possibile "flop" compare nei primi cinque minuti dall'inizio dei preliminari: se entro questo lasso di tempo l'erezione non compare, la conclusione è a rischio. Non manca poi una consistente minoranza, pari a circa il 25%, ovvero un maschio britannico su quattro, che confessa di non fare più sesso. La percentuale sale al 42% tra gli uomini con più di 55 anni di età. In questi casi, circa il 47% degli uomini si rivolge al medico, ma solo il 24% affronta il problema con la partner. 

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