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lunedì 18 febbraio 2013

Sesso estremo - Il Bondage


COSA SIGNIFICA BONDAGE
Il termine bondage è un prestito di marca inglese che, nella traduzione italiana, viene grossomodo a coincidere con la parola “schiavitù”.
Si tratta, in breve, di un insieme di pratiche (più o meno “sado”, più o meno “maso”) che condividono il principio della “costrizione fisica”. Fatto è che molti e, soprattutto, molte da un po’ di tempo a questa parte hanno cominciato a conoscerlo e a praticarlo diffusamente. A qualcuno piace insomma.
TECNICHE DI BONDAGE
Il gioco si svolge più o meno così: i partner, equipaggiati di bavagli, bende, cappucci, corsetti, legature, gabbie e moschettoni,  si sottomettono a turno, padrone e schiavo, rinunciando alla propria mobilità fisica: non possono muoversi, vedere, parlare e, in alcune pratiche, nemmeno sentirsi.
Numerosissime le tecniche:
collegamento di parti anatomiche ad apposite strutture: pareti, “gogne”, tavolacci e sostegni di ogni genere;
divaricazione di parti anatomiche ;
sospensione del corpo, indispensabili ganci, imbracature, colla vinilica e, ovviamente, un soffitto;
restrizione e contorsione: modificazione forzata di parti anatomiche;
immobilizzazione parziale o integrale: nota anche come mummificazione. Qui l’azzeramento sensoriale è indispensabile.
BONDAG: RISCHI E CONTROINDICAZIONI
Il mondo del bondage non è tutto “gioie”. I dolori sono assai frequenti. Qualcuno ci ha anche lasciato le penne.
Come quella 24enne morta durante un gioco erotico di sesso estremo noto come “breath control”. In un garage lei e un amica si erano legate due estremità di una corda al collo. Corda che passava sopra una trave posta a 2 m di altezza. L’una doveva fare da contrappeso all’altra, come in una specie di dondolo. Una scendeva e  l’altra saliva e così via. Lo strozzamento prodotto da questa surreale altalena, pare, provocherebbe nel giocatore una sorta di orgasmo breve e ripetuto.
Insomma ci vuole fegato e tanta tanta preparazione. Fidarsi del partner è bene, non fidarsi sarebbe meglio ma se proprio dovete, assicuratevi di aver calcolato bene i rischi. In due parole: consapevolezza e cautela. Soffocamenti, distorsioni, infarti, ma anche stress da panico, svenimenti, collassi non sono un’ipotesi così remota!
Qualsiasi cosa facciate, aldilà degli scherzi, il rispetto per il partner deve essere assoluto.

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